Si è tenuto oggi l’atteso incontro virtuale denominato “Transnational Online introductory session”, un appuntamento cruciale che segna ufficialmente l’avvio delle attività formative transnazionali del progetto europeo BESTRONG.
L’incontro, svoltosi interamente online sulla piattaforma Google Meet a partire dalle ore 15:30 per una durata complessiva di tre ore, ha visto la partecipazione attiva degli operatori giovanili (youth workers) e degli esperti provenienti dai paesi partner, riuniti virtualmente in vista della prossima mobilità internazionale in presenza.
Un focus sul progetto BESTRONG e i suoi obiettivi
Il progetto nasce per rispondere alle pressanti sfide legate al disagio psicologico, allo stress post-traumatico (PTSD), all’ansia e alle barriere all’integrazione che colpiscono i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni con background migratorio o provenienti da zone di conflitto e ad alto rischio. Al contempo, il progetto punta a coinvolgere attivamente i giovani delle comunità ospitanti affinché possano agire come mentori (mentors), sviluppando empatia e contrastando fenomeni di marginalizzazione o discriminazione.
Tra gli obiettivi principali approfonditi durante la sessione odierna figurano:
- Equipaggiare gli operatori giovanili con approcci inclusivi e metodologie non formali innovative (come l’approccio autobiografico narrativo) per facilitare l’inclusione dei giovani migranti nelle comunità ospitanti.
- Potenziare le competenze degli youth workers nell’identificare e affrontare le dinamiche legate alla salute mentale e all’equilibrio emotivo in contesti multiculturali.
- Promuovere l’innovazione digitale nel lavoro con i giovani tramite la creazione di strumenti educativi interattivi, come una mappa europea delle buone pratiche, un portale e-learning dedicato e un gioco formativo basato sulla tecnologia QR denominato “Mindscape Room Game”.
- Costruire comunità più resilienti e inclusive attraverso schemi di mentorship e metodologie di supporto peer-to-peer (tra pari) che stimolino una reale partecipazione civica.
La sessione online di oggi e la metodologia comune
L’incontro transnazionale odierno è stato strutturato per garantire un perfetto allineamento operativo e metodologico tra tutti i partecipanti prima delle attività sul campo.
I lavori sono iniziati con una sessione di benvenuto e la presentazione ufficiale di tutti gli youth workers a cura dell’associazione coordinatrice italiana CO.S.SAN. Nella seconda parte della sessione, i rappresentanti dei tre enti partner (CO.S.SAN, CEBS e Ciact) hanno illustrato congiuntamente la metodologia generale del progetto, analizzando i kit formativi e le risorse digitali finora sviluppate ed esaminando i criteri per la successiva validazione delle competenze dei partecipanti tramite micro-credenziali.
Verso la mobilità in presenza: destinazione Toscana!
Questa fruttuosa sessione introduttiva online rappresenta il perfetto trampolino di lancio per la prima grande attività in presenza del progetto: la mobilità transnazionale di formazione a breve termine intitolata “C1 – Transnational Training for Youth Workers Ambassadors”.
Gli operatori giovanili che hanno preso parte alla sessione di oggi si ritroveranno infatti tra pochi giorni, dal 30 giugno al 2 luglio 2026, a Santa Croce sull’Arno (Pisa), in Toscana. Ospiti dell’Associazione CO.S.SAN presso la Casa delle Associazioni (Corso Mazzini, 68), 3 partecipanti per ciascun paese partner saranno coinvolti in intensi workshop esperienziali incentrati sulla comunicazione interculturale, sulla gestione dei conflitti nei contesti giovanili e sulla prevenzione del burnout. Al termine della mobilità in Italia, gli operatori riceveranno i certificati di partecipazione e saranno ufficialmente nominati “BESTRONG Ambassadors”, pronti a trasferire e moltiplicare queste metodologie innovative organizzando laboratori e corsi di formazione nei rispettivi contesti locali in Italia, Polonia e Cipro.
L’energia e lo spirito di cooperazione registrati durante la sessione odierna confermano l’alto valore di questa iniziativa, un passo concreto verso la costruzione di una società europea più aperta, coesa e preparata a supportare il benessere dei più vulnerabili.



